La Tragedia di Bhopal

Pubblicato il da Michela Zaro I F; Francesca Benetton I F

Durante la notte del 2 dicembre 1984 una fuoriuscita di sostanze chimiche altamente tossiche, pari ad alcune migliaia di tonnellate, travolse la città di Bhopal nell’india centrale.

La fuoriuscita si ha da uno stabilimento specializzato nella produzione di pesticidi. Tra le 7000 e le 10.000 persone morirono poco tempo dopo, circa altre 15.000 nei 20 anni successivi. A queste si aggiungono più di 100.000 individui per i quali la catastrofe non è stata letale, ma ugualmente dannosa: essi non dispongono dell’adeguata assistenza sanitaria né tanto meno del dovuto risarcimento in denaro; infatti oltre all’enorme perdita in vite umane, anche sul piano economico è sussistito un grande problema; il decesso degli animali.

A distanza di quasi 25 anni l'area di Bhopal non è mai stata bonificata, né sono state condotte inchieste adeguate sull'incidente e sulle sue conseguenze; in India è ancora aperta una causa penale.
Nel dicembre 1991, la magistratura di Bhopal ha ordinato la comparizione in tribunale dell'allora amministratore delegato della Union Carbide, Warren Anderson, per rispondere alle accuse di omicidio colposo per la fuoriuscita dei gas tossici. Anderson non si è presentato in aula e nessuno dei tentativi di ottenerne l'estradizione dagli Usa è andato a buon fine.

Nel febbraio 2001, la Union Carbide Corporation (Ucc) è passata sotto il totale controllo della Dow Chemical Company. Anche se la Union Carbide ha continuato a essere un'entità giuridica separata, la sua identità aziendale e tutte le sue attività sono interamente integrate con quelle della Dow. Dow Chemical ha dichiarato pubblicamente di non avere alcuna responsabilità per la fuoriuscita delle sostanze tossiche o per l'inquinamento provocato dall'impianto di Bhopal. I sopravvissuti di Bhopal e le organizzazioni per i diritti umani continuano a chiedere alla Dow di intervenire sull'impatto, ancora in corso, del disastro del 1984. Questa compagnia rifiuta le richieste, negando qualsiasi responsabilità per l'operato della Ucc a Bhopal.

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