Comunicato N. 4 dall'interno del liceo Petrarca occupato

Pubblicato il da Gli studenti all'interno del liceo Petrarca occupato

Ieri la Preside condivideva la protesta, ma non il modo di protestare che, a seguito dell'assemblea straordinaria, si è tradotto in occupazione.

Oggi la Preside non è nemmeno d'accordo sulle motivazioni della protesta, o almeno questo è quanto abbiamo capito, se abbiamo travisato qualche punto del suo discorso ce ne scusiamo.

Siamo circa in 200, senza contare gli studenti ginnasiali che sono stati tenuti dentro la scuola perchè bloccati dai professori e quelli liceali, mandati a casa dalla Preside stessa.

Noi abbiamo compilato un documento scritto, ma lo stiamo rifinendo; non cazzeggiamo, organizziamo corsi formativi durante l'occupazione: gruppi studio, letture e commenti di articoli di giornale e molte altre attività.

Non è vero che non abbiamo letto il testo della riforma come afferma la Preside: protestiamo proprio contro la Riforma Gelmini, che non è una riforma, ma soltanto tagli.

In un incontro con preside, vicepreside e comitato d'occupazione, è emerso che il testo della Riforma è stato spiegato a tutti gli studenti nel corso dell'assemblea straordinaria e su questo punto sono intervenuti anche i docenti Feri, Del Campo e Stera.

Se la Preside non vuole sentir ragioni, almeno sappia che intendiamo continuare ad occupare la scuola.

Riguardo la notizia inerente la presunta perdita delle chiavi dei lucchetti che chiudevano le porte vorremmo smentire: non abbiamo assolutamente perso le chiavi, come invece siamo stati accusati di aver fatto; anzi, questa mattina ci siamo accorti che uno dei cancelli principali era stato bloccato da due catene con relativi lucchetti non (e sottolineiamo non) nostri, in quanto i nostri lucchetti sono monomarca e numerati.

Senza lanciare accuse, il fatto di trovare lucchetti non nostri non aiuta al dialogo.

L'occupazione è stata infatti attuata per mantenere l'eccellenza del nostro Liceo; noi assolutamente non vogliamo vandalizzare la scuola in alcun modo.

I tempi dell'occupazione non sono stati ancora definiti e non possiamo rispondere con precisione, ma l'idea predominante è che la protesta non continui ad oltranza  per non perdere troppe ore di lezione, (anche a causa del trimestre corto); tuttavia, indicativamente, possiamo dire che si potrebbe protrarre ancora per qualche giorno, forse fino al termine della settimana.

Gli studenti all'interno del liceo Petrarca occupato

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