Principali novità del codice stradale italiano

Pubblicato il da Cristina Procentese II C

A partire da novembre 2010 sono state introdotte delle importanti novità per quanto riguarda l’educazione stradale. Fin a quando non si supera l’esame di teoria, non si possono cominciare le lezioni di guida pratica. Cambia anche l’intervallo di tempo per conseguire il superamento degli esami: si hanno sei mesi di tempo e due possibilità per superare l’esame teorico. A questo punto ulteriori sei mesi restano a disposizione del candidato per ottenere la promozione all’esame di guida pratica. Se si supera l’esame teorico e non l’esame pratico entro un anno, bisogna ripete tutto dall’inizio, rifacendo anche l’esame teorico.

Un’altra rilevante novità è per coloro che hanno intenzione di fare pratica alla guida non avendo ancora compiuto diciotto anni. I diciassettenni che hanno già la patente A1 potranno esercitarsi facendo dieci ore di guida in autoscuola. Inoltre riceveranno, dalla motorizzazione, un’abilitazione alla guida accompagnata con una sola persona.

Prossimamente verrà introdotto anche l’obbligo di effettuare 10 ore di guida in autoscuola. Di queste, due saranno di “introduzione alla guida”, quattro saranno di notte (cioè con il buio) e altre quattro in autostrada.

Dopo aver conseguito la patente ed a partire dal 9 febbraio 2011, ci saranno anche delle nuove limitazione per i neopatentati. Questi infatti, per il primo anno dal compimento della patente, non potranno guidare un veicolo che abbia un rapporto peso-potenza di 55kW (75 CV) per 1000 kg , con un massimo assoluto di 70 kW (95CV).

Inoltre, dal 2011 cambieranno anche le modalità di svolgimento dell’esame teorico. Al candidato sarà proposto un questionario composto da quaranta quesiti singoli, con riposta "vero" o "falso" (anziché dieci domande comprendenti tre risposte vere o false come in passato). Dei quaranta quesiti, trenta riguarderanno i quindici argomenti "maggiormente rilevanti ai fini della sicurezza della circolazione stradale", i restanti dieci verteranno su temi che hanno "un riflesso minore ai fini della sicurezza della circolazione". In altri termini ciascuno dei quindici argomenti "importanti" (ad esempio: la distanza di sicurezza) sarà rappresentato da due quesiti, mentre gli altri dieci (ad esempio: i segnali di indicazione) da uno. Rimarranno invariati il limite massimo di quattro errori tollerati e il tempo massimo a disposizione, pari a 30 minuti. Non ci saranno più le traduzioni in lingua (salvo quelle delle minoranze nazionali, ovvero il tedesco e il francese).

Ci sono nuove regole anche per coloro che non vogliono inquinare l’ambiente e si muovono con la bicicletta. Per questi ci sarà l’obbligo di indossare i giubbotti catarifrangenti fuori dai centri abitati e nelle gallerie,e fino a quattordici anni, l’obbligo del casco.

Sono state raddoppiate le pene per coloro che fanno uso di alcool e droghe. Ci sarà il divieto assoluto di bere per chi ha meno di 21 anni oppure meno di 3 anni di patente, il divieto assoluto di fare uso di qualsiasi sostanza alcolica o stupefacente anche per i conducenti di mezzi atti al trasporto di persone o cose per motivi professionali.

Secondo quanto previsto dall'art.126-bis c.d.s. il titolare di patente da meno di tre anni vede raddoppiata la quantità di punti sottratta in relazione all'infrazione commessa. Così per il passaggio con il semaforo rosso è prevista la perdita di 6, che diventano 12 se l'infrazione è commessa da un conducente in possesso della patente da meno di tre anni.

D'ora in avanti, nell'ambito dei corsi di preparazione per far guidare il motorino ai 14enni, bisognerà svolgere una lezione teorica di almeno un'ora, volta ad acquisire elementari conoscenze sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza. Inoltre, sempre ai fini del rilascio del patentino, bisognerà aver superato tutti gli esami e le prove teoriche previste e una prova pratica di guida del ciclomotore. Quest'ultima, però, scatterà a decorrere dal 19 gennaio 2011, una volta che sarà recepita la normativa europea sulla patente di guida.
Con l’introduzione di queste nuove normative, il governo italiano ha cercato di aumentare gli standard di sicurezza allineandosi con il resto dell’Unione Europea.

Cristina Procentese II C

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