Intervista alla lista RI-CREAZIONE [Valeria Facchini III C – Marta Improta III A – Fabio Cociancich II A]

Pubblicato il da Ludovica Tassinari I F

Che cosa vi spinge a candidarvi come Rappresentanti d'Istituto?
Il voler migliorare tutti quegli aspetti della scuola che non rispondono alle necessità e alle volontà degli studenti; la scuola è rimasta com’era 30 anni fa, ma bisogna ricordare che i tempi e le persone sono cambiati. Vorremmo una scuola vissuta e partecipata, per formarci come cittadini e sviluppare una coscienza critica, ma anche per divertirci e per esprimere nel migliore dei modi il nostro essere studenti.
In cosa credete di differenziarvi rispetto agli altri canditati e quale apporto pensate di poter dare al nostro Liceo?
L’importante ruolo del rapresentante è sempre stato, a nostro avviso, un po’ travisato: il rappresentante ha l’obbligo di ascoltare i desideri, le volontà e i problemi di tutti gli studenti di questa scuola e di saperli portare al Consiglio d’Istituto. Inoltre secondo noi manca l’idea che il cambiamento possa partire dal singolo studente e, dal momento che sappiamo che il rivolgerci alle isituzione non porta a niente, vogliamo cambiare le cose partendo dal basso, da noi studenti. A questo proposito è stato creato un documento, l’”Altrariforma”, che prevede nuove proposte in diversi ambiti, dalla didattica, all’ampliamento dei nostri diritti, di risolvere problemi come le ingenti spese che le famiglie devono sostenere ogni anno.
Sembra che quest’anno solo le seconde liceo andranno in viaggio d’istruzione. Un commento?
Quello dei viaggi d’istruzione è un argomento da approfondire assolutamente: ci sembra assurdo che venga tagliato un così importante aspetto della nostra vita scolastica che, per quanto ludico possa essere considerato, rappresenta comunque un momento di scambio e di formazione.
Qual è la tua opinione riguardo la recente riforma sull'istruzione?
E’ un’opinione negativa ovviamente, sfiduciosa nei confronti di questa “riforma”, poiché si tratta solamente di tagli mascherati dalla parola “riforma” e sono tantissimi i punti che questa ha toccato e rovinato. Ci dicono che non ci sono soldi, che bisogna tagliare; ma allora com’è possibile che sono stati investiti 8 miliardi per i cacciabombardieri o per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, e non tutti sanno che molti soldi sono stati spesi per finanziare le scuole private; e intanto noi ci ritroviamo senza carta igienica nei bagni. Non vediamo quali siano i vantaggi di questa riforma, non è una riforma ma più che altro un piano economico. E di questo l’Italia ne risentirà non poco; recenti studi indicano che il benessere di un paese è direttamente proporzionale al numero di laureati quindi direttamente proporzionale al livello d’istruzione dello stesso.
Parlateci del nome della tua lista.
I significati da attribuire al nome della nostra lista, ri-Creazione, sono molteplici: vi è, infatti, la volontà di ricreare i nostri spazi, quelli che ci appartengono nell’ambito scolastico e non solo, e al contempo di errare, ovvero di intraprendere nuovi percorsi, anche sbagliando; così facendo, questi errori ci porteranno a capire meglio quelli che sono i nostri desideri e interessi. Ma oltre al significato di “creare di nuovo”, di “rinnovare” indica anche il termine ricreazione, nel senso ludico della parola: possiamo fare tutto questo divertendoci.


articolo di Ludovica Tassinari I F

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