Bisognerebbe ringraziare le persone che ci hanno resi felici
Quest'anno come tutti sanno bene ,la scuola è stata dichiarata occupata. I motivi sono stati trattati da tutti in lungo in largo, perciò non mi soffermerò su questo. Io vorrei spiegare a chi non ha partecipato ,cosa si è perso. Tanti sostengono che questa occupazione sia stata inutile, che siano stati solo giorni persi, ma bisogna osservare anche l'aspetto umanistico. L'essere umano cresce di giorno in giorno, grazie alla cultura, allo studio, ma soprattutto attraverso le esperienze. In quei dieci giorni si sono creati nuovi rapporti e nuove amicizie. Abbiamo creato occasioni per interagire con persone a noi sconosciute. Cose che potrebbero crearsi ogni giorno, ma l'uomo va spronato poiché è timido e si chiude in se stesso. In quei giorni ci siamo presi cura l'uno dell'altro, abbiamo condiviso cibo, letti, coperte e oggetti. Ci siamo mostrati per ciò che siamo veramente, senza aver paura di commenti. Abbiamo parlato, riso, scherzato e abbiamo messo in tavola i nostri pensieri e le nostre idee, per quanto risultassero talvolta banali.
C'erano persone che erano quasi obbligate a frequentare la scuola, ragazzi che non ci venivano volentieri, ma non per pigrizia bensì perché non avevano buoni rapporti con i compagni. Alcuni di questi studenti durante l'occupazione hanno trovato amicizie e conforto. Durante quei giorni ci siamo uniti l'un l'altro, ci siamo confrontati, abbiamo unito le nostre forze creando una scuola non composta da singoli individui, ma da una collettività. Ci sono ragazzi che hanno trascorso giorno e notte nell'edificio, creando quelle piccole familiarità che si creano nel vivere assieme. Si sono creati momenti speciali come il grande pranzo della domenica, lo svegliarsi volentieri a scuola tra caffè e brioches, le partite infinite e le nostre super assemblee. Si sono create situazioni uniche come i canti di gruppo sulle scale, dove cantavamo tutti assieme per la nostra casa, le nostre camere e i nostri letti, rendendo più accogliente la parola scuola.
Bisognerebbe ringraziare le persone che ci hanno reso felici, le persone che ci sono state vicine, che si sono prese cura di noi, che hanno lottato per noi, con noi. Bisognerebbe ringraziare chi ha messo anima e cuore in quest'esperienza. Bisognerebbe ringraziare tutti i Fiorellini e gli Amici che hanno risposto a questa
' London Calling' .
Giulia Buzzotta IG