Errare humanum est... perseverare autem diabolicum est!
“Con il waterboarding ho salvato vite umane”: sono queste le dichiarazioni dell’ex presidente Usa George W.Bush che hanno destato subito scalpore fra l’opinione pubblica. Egli infatti nel suo nuovo libro “Decision points” spiega come avrebbe evitato attacchi terroristici all’aeroporto Heathrow e al centro Cahary Wharf tutti e due nei pressi di Londra. Il waterboarding, questa barbara tortura, consiste nell’immobilizzare mani e piedi di un individuo, per poi distenderlo su un piano inclinato, in modo che i piedi stiano più in alto della testa per poi gettargli dell’acqua in faccia – quasi a simulare un annegamento; infatti è proprio questo lo scopo del waterboarding, fare in modo che la vittima della tortura si senta come oppressa dall’acqua e in punto in morte. Ovviamente questa pratica porta a gravi problemi celebrali e respiratori causati dal mancato apporto d’ossigeno al cervello e dall’acqua penetrata nei polmoni, anche se Bush dichiara che gli esperti della CIA non hanno procurato nessun danno permanente.
Come è ormai risaputo, la tortura è stata condannata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (“Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumani o degradanti”) e anche dall’ONU; alle dichiarazioni di Bush, come era prevedibile, sono subito seguite richieste da parte di Amnesty International nei confronti del Governo degli Stati Uniti, perché si indaghi su ciò che è stato detto dall’ex Presidente, perché questa barbaria non passi inosservata e perché se le dichiarazioni corrispondono a verità, sia preso un provvedimento legale. Intanto a sorprendere sono ancora le dichiarazioni di Bush che, pur essendo stato giudicato negativamente da molti, continua ad affermare che aver usato i waterboarding nei confronti di Khaled Sheikh Mohammed, considerato la mente degli attentati dell’11 settembre, fu una decisione “dannatamente giusta”.
A VOI IL GIUDIZIO!
Alice Cortese I E
Alfonsina Riccio I E
Nicoletta Bolis I E