UN SENSO A QUESTO SCIOPERO...
…anche se questo sciopero, un senso non ce l’ha. Come ogni anno, l’inizio della scuola coincide con l’inizio delle manifestazioni studentesche. Ma il punto è: perché scioperiamo? Lo sappiamo veramente? Oppure ormai protestare è diventato un modo facile per saltare le lezioni? Gran parte degli studenti non conosce le motivazioni che spingono gli organizzatori ad indire uno sciopero ed è disposta a manifestare unicamente durante le ore di lezione: una protesta, una volta iniziata, prosegue ad oltranza senza limitazioni di tempo odi comportamento. In caso contrario manifestare non ha senso. Inoltre lamentarsi dello stato delle cose attuali non è sufficiente, bisogna proporre valide e particolareggiate opzioni dalle quali in seguito iniziare una mediazione. Qualora questi requisiti, una partecipazione interessata ed un’alternativa dettagliata, non sussistano, c’è una forte possibilità d’ottenere lo scopo inverso a quello per cui viene indetto uno sciopero, infatti un susseguirsi di scioperi sporadici e scarsamente motivati crea l’impressione d’un impotenza decisionale da parte degli studenti, i quali invece dovrebbero rendersi conto d’essere l’anima stessa d’una scuola il cui fine prioritario deve essere quello di fornire loro un’adeguata formazione.
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